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Il vestito degli Zampognari

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Nel primo numero della rivista trimestrale "Tradizioni Popolari abruzzesi", A.I, N°I, ottobre-novembre-dicembre, 1973, p. 11, pubblicai una nota sul vestito degli zampognari, testo che ripubblico su www.pescaranews.net.

In occasione delle imminenti festività della Natività del Redentore credo sia un contributo al recupero di una nobile tradizione abruzzese.

"...Sul cappello nerastro fa risalto un mastro rosso vivo pendente con svolazzi disuguali. Vestono una giacca di pannolano cardato o di pelle caprina dove i riccioli naturali, ancora molto evidenti, s'intrecciano come i girali di e le volute di un bassorilievo classico. Portano i pantaloni neri molto aderenti abbottonati sotto al ginocchio e indossano il mantello a ruota di panno color catrame tenuto al collo da un fermaglio. Su tante gradazioni di nero fanno contrasto i calzettoni chiari di lana che, modellando le masse muscolose dei polpacci e montando le rivettature dei pantaloni, restano aderenti perché stretti con giri e rigiri da linguette di cuoio che salgono dai calzari. Su questo costume,dominato dal nero sacerdotale... balza l'untuoso tascapane a tracolla nel quale, quando partirono, misero, oltre ai viveri per la prima parte del viaggio,alcuni oggetti di legno, lavorati a mano da loro stessi...".

In allegato, a illustrazione del testo, un disegno di Vito Giovannelli, pubblicato nel 2004 nel volume "La Zampogna zoppa negli Abruzzi, Chieti, Accademia dei Transumanti; Pescara, Archivio di Stato, pag. 32".

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