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Pescara-Empoli, Oddo: "Servono tempo e pazienza. Contro l'Empoli sarà una gara dura"

Il tecnico biancazzurro alla vigilia del match contro i toscani, in programma domani alle ore 16:00 allo stadio Adriatico

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Consueta conferenza stampa per Massimo Oddo, alla vigilia di Pescara-Empoli che andrà in scena domani alle ore 16:00 allo stadio Adriatico di Pescara. I biancazzurri sono alla ricerca del primo successo stagionale dopo il pareggio casalingo con il Chievo (0-0) e la sconfitta esterna del Granillo contro ls Reggina (3-1). Oddo punterà in difesa su Bocchetti mentre in attacco Asencio non giocherà. Queste le parole del mister:

“Cercavo un difensore con il piede destro bravo e non esperto. È arrivato Guth, abbiamo avuto modo di valutarlo e vederlo e vi posso garantire che è un bel giocatore e per questo sono contento. Asencio non ci sarà domani perché ha una piccola contrattura e siccome abbiamo tante partite ravvicinate non è il caso di rischiarlo adesso, perché martedì dovrebbe essere in perfette condizioni e quindi preferisco avere un giocatore al 100% piuttosto che un altro che non è in forma e rischierebbe un infortunio serio. Non abbiamo preso una terza punta? Avrebbe fatto comodo un’alternativa in più con determinate caratteristiche, nel senso che abbiamo la punta centrale che è Belloni, un ragazzo interessante su cui ci si può lavorare, sicuramente avrebbe fatto comodo un’altra punta ma non dimentichiamoci che abbiamo dei giocatori che possono fare quel ruolo e con buoni risultati. Con il senno del poi è sempre facile parlare, non c’è stata questa possibilità di un’altra punta ma davanti siamo in 7-8. Non aver preso un’altra punta ed un difensore potrebbe essere un problema? Dipende sempre da quello che si vuole e da quello che chiede la società, come ha già ribadito il presidente nessuno ha chiesto di vincere il campionato ma di fare un campionato tranquillo rispetto a quello dell’anno scorso e cercare di valorizzare i giocatori che abbiamo. Io sono contento di questa cosa perché i giocatori vanno aspettati ma hanno grandi potenzialità e possono migliorarsi. In questo momento mi sto divertendo perché ho dei giocatori estremamente disponibili, ma soprattutto calciatori che possono crescere, quindi serve solo pazienza, ottimisti e positivi perché in questi ultimi anni a Pescara si vive in un pessimismo leopardiano, quindi bisognerà portare un po' di positività e fare cose fatte bene senza porsi obiettivi massimali di cui si può sbagliare. Cacciatore? Non siamo pentiti di nulla. Ho risposto a questa domanda in precedenza, io avevo chiesto un difensore di piede destro centrale, perché noi a destra siamo coperti da Bellanova, Balzano e dietro abbiamo anche Ventola. La problematica non era sulla fascia destra ma avere un secondo centrale di ruolo di piede destro, in virtù del fatto che io Guth non lo conoscevo e non mi fidavo. Confermo di aver avuto a che fare con il ragazzo e preferisco lavorare con lui che ha grandi potenzialità piuttosto che mettere un trentenne. Tutto quello che si è detto sono falsità, perché noi non abbiamo preso una decisione di merito all’eventuale condizione fisica, perché noi Cacciatore non l’abbiamo visto, è stata una decisione perché la nostra priorità è un centrale. Domani giocherà Bocchetti mentre in avanti ci sono tante soluzioni con giocatori con caratteristiche diverse e metterò anche coloro che, secondo la mia testa, potranno mettere in difficoltà la difesa dell’Empoli. Capone centravanti di manovra? Può farlo anche lui.

Sono servite due settimane per lavorare in un certo modo? Il tempo che si ha a disposizione è sempre utile, abbiamo potuto lavorare di più e d'altronde è sempre positivo poter segnare, fino ad una settimana fa avevamo fatto pochi allenamenti di gruppo. Maistro può fare sia la trequarti che la mezz’ala come ci sono tanti giocatori che possono fare più ruoli e questo è un vantaggio per un allenatore perché ha l’imbarazzo della scelta ed a seconda della partita che si vuole fare si scelgono gli interpreti. In questo momento il mio compito è quello di dare un certo equilibrio alla squadra, perché prediligo mettere in campo i giocatori che stanno bene fisicamente, perché puoi sopportare un giocatore che non sono al 100% ma di più non puoi supportare. Abbiamo lavorato soprattutto sulla compattezza di squadra, sui momenti in cui bisognerà andare in avanti, bisognerà soffrire e quello che mi aspetto è una crescita legata alla lettura della partita, perché questa è una delle difficoltà che incontri all’inizio, con i giocatori che non ancora si conoscono e quando magari ci sono degli input da parte degli allenatori ed i giocatori fanno di tutto per seguirti però tante volte ci sono delle letture individuali che in campo vanno fatte. La crescita maggiore che mi aspetto è quello di capire i momenti della partita ed avere un’unità di intenti simile nella testa di tutti. Galano? Le difficoltà che hanno i due trequartisti le avevo messe in conto, nel senso che le richieste per questo sistema di gioco sono un po' particolari diverse dl 4-3-3, ci vorrà un po' di adattamento. Tutti quanti andranno sulla via del miglioramento e non ho un minimo di dubbio. I ragazzi si stanno impegnando tanto nel seguire le mie richieste e li ringrazio perché sono sul pezzo, dal primo all’ultimo. Ci vorrà tempo e pazienza ed è giusto che sia così, tutte le squadre nuove e profondamente cambiate hanno bisogno di tempo per conoscersi. L’Empoli? Credo sia una squadra costruita per provare a vincere il campionato, fa parte di quelle 5-6 squadre che possono arrivare fino in fondo senza problemi, poi il calcio è uno sport particolare come tutti, dove non contano solo i giocatori che vanno in campo ma tante cose che servano per centrare un obiettivo prefissato. L’unica certezza che abbiamo è che l’Empoli è una squadra estremamente forte, una delle certezze del campionato per come è costruita, sarà una partita dura, sono convinto che lo sarà anche per loro. Il campionato si porterà al termine? È tutto un po’ complicato perché i protocolli sono seguiti alla perfezione. Il problema è che poi i ragazzi e lo staff tornano a casa ed è sempre una situazione precaria. L’eventualità di una bolla renderebbe tutto molto più sicuro anche se è dura stare 6-7 mesi senza vedere i propri affetti, famiglie e figli. Quello che è estremamente importanti è che il calcio vada avanti, mi riferisco alla parte ricca che c’è dietro perché il calcio è la terza azienda ricca e muove il fatturato italiano ed anche tutto quello che c’è dietro al calcio, come voi giornalisti e gli steward che vengono a lavorare allo stadio e magazziniere e la parte “debole” va tutelata. Il calcio è come un iceberg, la punta è ben visibile ma tutto quello che c’è dietro difficilmente ci si rende conto e va tutelata la parte immersa. La telefonata a Pato? Mai fatta, è una c*****a immane. Dubito che un ragazzo come lui possa pensare di venire in Serie B.”

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