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Sofferta e meritata vittoria del Pescara contro il Modena

1 - 0 per i biancazzurri nella penultima giornata del girone d'andata

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Tantissima sofferenza, ma altrettanto meritata vittoria per il Pescara di Mister Oddo. Grazie all' undicesimo centro in campionato del capocannoniere Gianluca Lapadula, il Delfino lascia in gabbia i canarini modenesi e vola a 34 punti in classifica, quinto a pari merito con il Brescia, a un solo punto di distanza dal Bari, sconfitto in casa proprio dai lombardi.

La Cronaca:

Il Pescara si schiera con Aresti in porta (infortunio muscolare per Fiorillo), Crescenzi e Zampano terzini di fascia, Campagnaro e Zuparic (che vince il ballottaggio con Fornasier) al centro della difesa, rispolverato Mandragora a centrocampo insieme ai confermatissimi Benali e Memushaj, in attacco la sorpresa Sansovini affianco ai soliti Caprari e Lapadula.

Il Modena, privo del "Diablo" Granoche, risponde con un modulo pressochè speculare (4-3-3). Provedel a difesa dei pali, Calapai, Rubin, Gozzi e Marzorati la linea difensiva, Giorico, Belinghieri e Galloppa sulla mediana, davanti il trio Nardini, Stanco e Luppi.

Massimo Oddo e Hernan Crespo si sfidano per la prima volta da allenatori, dopo essere stati compagni di corso a Coverciano, entrambi diplomatisi con il massimo dei voti.

All' 11' prima occasione per i padroni di casa, con Benali che riceve appena entrato in area e con un tiro leggermente svirgolato mette la palla poco sopra la traversa. Brivido per i tifosi biancazzurri al 19', quando Nardini, dopo essersi smarcato al limite dell'area di rigore, scavalca con un pallonetto Aresti, ma l'arbitro Vincenzo Ripa della sezione di Nocera Inferiore, annulla su segnalazione del suo collaboratore di linea, sebbene Zampano tenesse chiaramente in gioco l'attaccante emiliano.

Dopo un lungo periodo abbastanza noioso, al 41' è Luppi che entra prepotentemente in area e cerca di beffare Aresti con un velenoso rasoterra alla sua destra, ma l'estremo difensore biancazzurro respinge con sicurezza in angolo. Un minuto dopo, prima sostituzione dell'incontro, con Valerio Verre che deve subentrare allo sfortunato Mandragora, costretto ad uscire addirittura in barella.

Pochi secondi prima del fischio che decreta il finale del primo tempo, è Sansovini a impegnare l'estremo emiliano, ma Provedel blocca facilmente il tiro in presa plastica.

Dopo un inizio sonnecchiante, al 53' improvvisamente il Delfino passa in vantaggio con il solito Gianluca Lapadula, che ottimamente servito in area da Benali, semina il panico fra i difensori avversari, si gira e di sinistro infila impietosamente Provedel, impossibilitato a intervenire: 1 - 0.

Immediata reazione dei canarini, con Belinghieri che si allunga la palla in area e non riesce a controllare, consentendo ad Aresti di bloccare a terra.

Al 66' lo scatenato Benali, forse il migliore in campo, con un bel tiro di sinistro a rientrare sfiora il palo alla destra di Provedel. Subito dopo, prima sostituzione nel Modena, Bentivoglio prende il posto di Giorico. Al 70' è Selasi a subentrare a Sansovini, poco convincente quest'oggi la prova del "sindaco".

Gran tiro di Galloppa al 73' che mette in seria difficoltà Simone Aresti, salvato dall'intervento deciso di Campagnaro. Sul calcio d'angolo seguente è Stanco a colpire l'incrocio dei pali con un tiro a mezza altezza di sinistro: massimo sforzo del Modena e Pescara in chiara sofferenza.

All'81' Vestenicky, giovane e promettente attaccante slovacco in prestito dalla Roma, rileva Belinghieri, da poco ammonito, che diffidato salterà il prossimo incontro. Quattro minuti dopo ultimo cambio per i gialli emiliani, entra Marchionni ed esce Luppi. La sarabanda di sostituzioni termina all' 86' con Bruno che prende il posto dell'applauditissimo Benali.

Al 94', in pieno recupero, Aresti salva miracolasamente e risolve una mischia furibonda, poco dopo l'arbitro fischia il finale: 1 - 0 per il Pescara.

 

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