Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Niente voucher per le imprese balneari. Gli operatori protestano per la decisione

Condividi su:

E’ francamente incomprensibile ed irrazionale la reintroduzione dei voucher anche nel turismo assicurandolo però solo alle imprese alberghiere ed escludendo proprio quelle balneari in cui si avverte maggiormente la loro necessità.

Infatti il Governo nel cd Decreto dignità reintroduce l’uso dei voucher anche nel turismo e lo fa solo per gli alberghi e il ricettivo escludendo gli stabilimenti balneari e cioè le 30.000 imprese che costituiscono la componente più rilevante del settore turistico dal momento che la “vacanza”, sia per la domanda italiana che per quella estera, continua ad essere sinonimo di “vacanza al mare”.

Tra gli addetti di queste aziende sono moltissimi, se non la totalità, i giovani e gli studenti che, in cerca di un piccolo reddito, conciliano gli studi con il lavoro svolgendo mansioni di assistente bagnante o di barman: per molti è il primo contatto con il mondo del lavoro.

I voucher costituiscono una giusta ed opportuna soluzione per combattere il lavoro nero e per garantire sia i lavoratori che le imprese.

Se c’è un settore turistico, pertanto, in cui si avverte la necessità di una loro introduzione è proprio il balneare per la sua dipendenza da un mercato altamente incerto e fluido condizionato fortemente, come è di tutta evidenza, da fattori giornalieri: perfino da quelli atmosferici.

E’ veramente paradossale, quindi, la reintroduzione dei voucher nel turismo limitatamente alle imprese alberghiere e ricettive escludendo incomprensibilmente quelle balneari.

Condividi su:

Seguici su Facebook