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La Fater vince al Tar Toscane e si aggiudica un appalto da oltre 100 milioni di euro

L'azienda pescarese si è aggiudicata una delle gare più importanti degli ultimi anni nell’ambito delle forniture nel settore sanitario

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E’ del 27 febbraio la sentenza del Tribunale Amministrativo per la Regione Toscana (n.316/2018) che dà il definitivo via libera all’aggiudicazione in favore di Fater della gara per prodotti di incontinenza destinata a servire tutta la Toscana per i prossimi quattro  anni.

Con Bando di gara pubblicato sulla GURI nell’ottobre del 2016, la Regione Toscana, Soggetto Aggregatore, avvalendosi di ESTAR, Ente di Supporto tecnico Amministrativo Regionale, ha indetto una procedura aperta finalizzata alla stipula di una convenzione per l’affidamento della fornitura di Ausili per incontinenza con sistema ad assorbenza e servizi connessi per le Aziende Sanitarie di tutta la Regione Toscana.

In particolare, la procedura è stata suddivisa in quattro lotti e il più importante di essi per valore economico (il lotto n.1: ben 180 milioni di euro a base d’asta) è rappresentato da quello avente ad oggetto ausili per incontinenza con sistema ad assorbenza con consegna periodica al domicilio dell’assistito, aggiudicato a Fater.

Alla gara ha partecipato anche SCA Hygiene Products S.p.a. che aveva presentato un’offerta addirittura migliore di quella di Fater, ma è stata esclusa dalla gara per aver violato una prescrizione del disciplinare di gara che imponeva, in caso di partecipazione sia al lotto n.1 che al lotto n. 2 con gli stessi prodotti, di offrire  dei prezzi per il lotto 1 non superiori al 15% rispetto al prezzo offerto per il lotto n.2. SCA ha così  presentato ricorso al Tar della Toscana per chiedere l’annullamento del provvedimento di esclusione e rivendicare l’aggiudicazione in proprio favore. Nel ricorso ha sostenuto che la prescrizione del disciplinare di gara fosse illegittima, perché non prevista dal codice dei contratti e da altre norme di legge.

Nel giudizio si è costituita, oltre alla stazione appaltante, anche Fater, rappresentata e difesa dall’avvocato Piero Fidanza del foro di Firenze, sostenendo che il ricorso al Tar era tardivo dal momento che la prescrizione in questione doveva essere contestata al momento della pubblicazione del bando e non al momento dell’esclusione, nonché che la prescrizione in questione era comunque legittima perché non in contrasto con le norme vigenti in materia di pubblici appalti.

Il giudice amministrativo ha accolto le eccezioni processuali formulate dalla difesa di Fater, respingendo il ricorso e condannando peraltro la ricorrente alle spese legali in favore di Fater.

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