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Domenica 21 giugno la Lav Pescara organizza un flash mob contro il festival di Yulin

In piazza per parlare di diritti degli animali

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L’immaginario collettivo (perlomeno nell’Occidente della Terra) attribuisce alla parola “Festival” il significato di divertimento, ma quello che si svolge ogni anno il 21 giugno nella città di Yulin (Cina), in occasione del solstizio d’estate, di allegro non ha assolutamente nulla. Un massacro degno del peggior film horror, protagonisti i migliori amici dell’uomo, cani e anche gatti, che sono uccisi a scopo alimentare, ma non prima di aver subito, in precedenza e durante l’avvenimento, indicibili torture e sevizie.

E’sufficiente una semplice ricerca sul web, per rendersi conto, osservando le immagini trovate, di cosa stiamo parlando. Il colpevole silenzio dei Governi del Pianeta rende l’idea di quanto ormai gli interessi economici e i rapporti affaristici con i Paesi dell’estremo Oriente (non solo in Cina, ma anche nelle Coree, in Thailandia, ecc. si macellano regolarmente le loro carni) abbiano reso il termine “umanità” una parola priva del suo significato primario.

Insieme a tantissime associazioni, animaliste e non, di tutto il Mondo, anche la Lav di Pescara si mobilita, per l’occasione, con un flash mob in Piazza Sacro Cuore, a partire dalle 18:30, per gridare con decisione: “Questo orrore deve finire”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Antonella Agostini, responsabile provinciale, al numero 3273837173 o tramite mail lav.pescara@lav.itl.

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