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Sandra Santavenere: perché non sono stata riconfermata Assessore del Comune di Pescara

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Stamattina, 6 ottobre, conferenza stampa, presso la sala Corradino D’Ascanio, nel palazzo della Regione in Piazza Unione a Pescara con Sandra Santavenere ex Assessore al Comune di Pescara sostituita nella nuova Giunta che, ieri 5 ottobre, il Sindaco Marco Alessandrini ha presentato con i tre nuovi assessori.

Molti i giornalisti della carta stampata e della televisione accorsi con tanti amici e simpatizzanti di Sandra Santavenere per ascoltare quanto la stessa aveva da dire a seguito della non rinnovata nomina di assessore al Comune di Pescara.

Sandra Santavenere ha fatto dichiarazioni in merito all’impatto che la sua mancata nomina ha verso la cittadinanza, in pratica chi come lei è stata eletta con ben 1083 voti, non potrà più lavorare per la città, ma persone, che non hanno ottenuto alcuna votazione, sono state nominate assessore solo per motivi politici.

Come assessora con delega all’edilizia, e non all’urbanistica ha precisato, non ha fatto altro che seguire le indicazioni dell’amministrazione comunale e se i risultati non sono stati buoni probabilmente anche gli indirizzi non erano adeguati.

La Santavenere parla anche degli ostacoli che le sono sati messi frapposti allorché decise di lavorare in giunta dimettendosi da consigliera comunale, ostacoli messi da una persona che ha preferito non lavorare in giunta in quanto lavoro molto difficile.

“Ho dato fiducia al mio Sindaco, ma colui che mi osteggiava continuava a parlare male di me, e lui, il Sindaco, si è trovato strattonato in questi giochi che mi piace definirli Spifferi e spifferini”…”ma non ha saputo tutelarmi e per me, questo, è un dato di fatto che si confronta con quello che è accaduto”…”Altra vicenda è riferita del capo gruppo del PD. Un capo gruppo di un partito dovrebbe essere il collante di tutti gli eletti che lavorano nell’amministrazione, ma lui non ha fatto nulla. Io penso che non dovrebbe dimettersi da capogruppo, in quanto non lo ha mai esercitato questo ruolo, ma dovrebbe dimettersi da consigliere per rispetto di chi l’ha votato”:

L’ex assessore ha continuato parlando di quanto sia sbagliato fare politica così come finora ha fatto l’amministrazione Alessandrini dove sono prevalse logiche incomprensibili a lei stessa e a tutti i cittadini che sono stanchi di questa non politica.

La politica si fa con la gente nell’agorà, come facevano i greci, non al chiuso dei palazzi.

“Il metodo che ha usato il Sindaco Alessandrini, lascia a desiderare perché il messaggio che arriva ai cittadini è che il loro voto non conta nulla. Voglio precisare che il modus operandi che mi appartiene è quello di mediare, ma penso che questo non appartenga a tutti. Ho cercato di inventare l’impossibile come i matrimoni in spiaggia che di per sé possono sembrare poca cosa, ma che hanno portato Pescara sulla cronaca nazionale e fatto arrivare a Pescara turisti e persone che hanno voluto provare quest’emozione”…”vogliamo parlare del centro tartarughe che ha ottenuto un finanziamento europeo e che Pescara è diventata capofila europea del progetto. Come assessore ho cercato di ottimizzare il lavoro, ho fatto convenzioni con la Casa Circondariale, con il Tribunale, per le persone condannate ai servizi sociali, con l’albo Dei Geometri Praticanti. L’edilizia deve sostenere un lavoro notevole con numerose pratiche da verificare, ma siamo riusciti a diminuire il contenzioso con l’Ente, abbiamo abolito la commissione edilizia, abbiamo fatto aumentare gli introiti nelle casse del Comune”.

A conclusione della comunicazione, Sandra Santavenere, ha voluto ringraziare tutti gli amici e tutti i cittadini che le sono stati vicino, ai quali, ha detto, cercherà di rispondere, ha ringraziato i Dipendenti del Comune e tutti i Dirigenti che lavorano spesso in condizioni di poca stabilità

Ha voluto anche ringraziare l’assessore Donato Di Matteo, l’assessore  Enzo Del Vecchio, l’assessore Paola Marcheggiani,  il Consigliere Alberto Balducci, Giuliano Diodati e la consigliera Simona Di Carlo,tutte  persone che mi sono state vicino ed ha concluso:

“Pertanto sono felice di aver fatto questa esperienza che mi ha arricchito. Continuerò a lavorare nel sociale ma con un’idea rivolta all’Africa”

Alla domanda posta, da alcuni giornalisti, se si ricandiderà, Sandra Santavenere ha risposto che per il momento l’idea non l’affascina, ma che con il tempo si vedrà.

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