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Pescara Mi Piace: "Aeroporto rischia il declassamento, chiediamo a D'alfonso la richiesta di commissariamento"

La redazione
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"La situazione economico-contabile della Saga, la società che gestisce i servizi a terra dell’aeroporto d’Abruzzo, oggi è molto grave, tale da rischiare nuovamente l’azzeramento del capitale sociale, senza la possibilità di una terza ricapitalizzazione. Per tale ragione chiediamo al Presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso di rinunciare alla nomina di un nuovo Consiglio d’Amministrazione, dopo le ultime dimissioni di massa del Cda, e di procedere con la nomina di un Commissario straordinario, che effettui la revisione complessiva e necessaria della società. Nel frattempo chiediamo al Governatore anche di conoscere l’eventuale situazione debitoria della Saga nei confronti delle addizionali comunali e, soprattutto, se è vera la notizia dell’arrivo recentissimo di una nuova lettera di pesanti contestazioni dei servizi da parte dell’Enac, tali da far rischiare il declassamento del nostro scalo e il ritiro della concessione”. A lanciare l’allarme è Armando Foschi, dell’Associazione ‘Pescara – Mi Piace’, già autore, nei mesi scorsi, di due iniziative sull’asset di Saga e dell’aeroporto.

“Due le lettere che ho inviato al Presidente D’Alfonso, ovviamente rimaste sempre senza risposta – ha sottolineato Foschi -: nella prima, lo scorso gennaio, ho sollecitato un incontro urgente con i sindacati in merito alla scelta di Pescara come sede per l’addestramento dei controllori di volo con annessa la richiesta di mobilità del personale Enav che, tradotto, potrebbe significare il trasferimento in altra sede del 50 per cento degli attuali operatori. Nella seconda lettera, inviata lo scorso luglio, invece ho chiesto l’annullamento in autotutela della nuova gara per la gestione della sicurezza presso lo scalo, gara che non prevedeva l’obbligo di riassunzione del personale già attualmente operativo, mettendo a rischio altri 18 posti di lavoro. Entrambe le lettere sono state ignorate dal Presidente, ma nel frattempo la situazione della Saga è andata precipitando, come del resto testimonia anche la decisione delle dimissioni in blocco del Consiglio d’amministrazione. Tante le voci di corridoio, e non solo, che si rincorrono sulla posizione contabile-finanziaria della Società che oggi si sta limitando a ‘campare’, a ‘tirare avanti’, senza alcuna prospettiva di sviluppo e senza la speranza di un pareggio di bilancio a fine anno, anzi per fronteggiare le spese continue, la società, stando alle voci, starebbe azzerando nuovamente il capitale sociale, solo che questa volta non ci sarà la possibilità di chiedere una terza ricapitalizzazione, vietata per legge.

E queste notizie ci impongono alcune domande rivolte al Governatore: innanzitutto, qual è la situazione della Saga sul fronte dei pagamenti delle addizionali comunali, ovvero le somme che obbligatoriamente deve versare all’Inps e all’erario? Ha saldato tutti i debiti pregressi e quali sono le somme versate nell’ultimo anno? E poi: nel settembre 2014 l’Enac ha inviato una prima lettera di pesanti contestazioni inerenti la gestione dei servizi da parte di Saga, come l’assenza del regolamento per il reclutamento del personale, irregolarità nel partitario fornitori, o la mancata previsione del fondo rischi oltre a un irregolare affidamento di lavori. A quelle contestazioni la Saga ha risposto con alcune controdeduzioni, ma le voci sostengono che nei giorni scorsi sia arrivata una seconda lettera dell’Enac, che di nuovo avrebbe messo in mora la Saga minacciando il declassamento del nostro aeroporto, ovvero il ritiro, addirittura, della concessione, il che si tradurrebbe in un danno spaventoso per la nostra regione, sia in termini di interruzione di servizi sia in termini di immagine e di economia. A questo punto chiediamo al Governatore di sapere se sia arrivata o meno la comunicazione dell’Enac, chiediamo di conoscerne il contenuto e quale sia la posizione della Regione. È chiaro – ha sottolineato Foschi – che il Presidente D’Alfonso ha il dovere di lasciar perdere la nomina di un nuovo Cda per distribuire strapuntini di potere, e, piuttosto, procedesse con urgenza alla nomina di un Commissario straordinario per la Saga, ovvero di una professionalità capace di prendere in mano le redini della società e di ripianare tutti i sospesi oggi in essere, garantendo, innanzitutto, i livelli occupazionali”.

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