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La presentazione del libro "la Grande Storia. Pescara - Castellamare dalle origini al XX secolo"

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Oggi, dopo 5 anni dalla presentazione del libro "La Grande Storia. Pescara - Castellamare dalle origini al XX secolo", si è tenuto presso la Sala Tosti dell' Aurum di Pescara l' incontro rilettura insieme all' autore Licio Di Biase. Con la moderazione della giornalista Cristina Mosca, sono intervenuti gli assessori del Comune di Pescara alla Cultura e al  Patrimonio Culturale, rispettivamente Giovanni Di Iacovo e Paola MarchegianiUbaldo Giacomucci Presidente Edizioni tracce; Nicoletta Di Gregorio, vicepresidente della Fondazione Pescaraabruzzo e l' attrice Rossella Micolitti con letture dall'opera.

La Grande Storia, primo libro organico sulla storia di Pescara, frutto di 15 anni di lavoro e lunghe ricerche, rimediava alla mancanza di letture storiche complete e sistematiche. Tranne che per poche strutture, come casa D' Annunzio, per lo più Pescara sembrava non avere elementi che determinassero una certa storicità.  E' stata definita una città senza rughe, senza segni del tempo, non per mancanza di un passato importante ma a causa delle disattenzioni volontarie e di eventi bellici inevitabili: come quando, dopo l' Unità d' Italia, la piazzaforte perse d' importanza e fu buttata giù dai pescaresi; o quando nel '43 con i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, il 70% dei nostri edifici fu abbattuto e successivamente la  ricostruzione non dedicò attenzione al loro recupero.  La peculiarità di questo libro è proprio quella di rendere la città consapevole della sua storia e di tutto ciò che ha smarrito, tanto che, negli ultimi 5 anni, molta più attenzione è stata convogliata nella storia pescarese, ora ricostruita quasi completamente.

Sintesi di quest' opera corposa e' il libricino "Pescara: otto luoghi identitari per una città senza rughe", rilettura emozionale della Grande Storia con la descrizione di 8 luoghi, ciascuno con una propria storia sotto l' aspetto etno antropologico, che conferma l' importanza cruciale di conservare gli elementi memoriali del passato che descrivono la storia, prima ancora dei libri. Per questo è stato curato un censimento per  una mappa di 32 elementi identificativi del nostro patrimonio culturale e storico con la missione di  suscitare ulteriormente l'attenzione della città, conoscere e salvaguardare tutto ciò che e' salvabile.

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