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Pescara ha memoria. Toccante manifestazione ieri sera nel centro cittadino

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Si è svolta regolarmente, ieri sera, la manifestazione "Pescara ha memoria" in ricordo dei bombardamenti subiti da Pescara nel 1943.

Tante le persone che hanno preso parte alla manifestazione, anche grazie al tempo che è stato clemente, come se volesse farci ricordare ciò che è stato.

Ad aprire la serata, è un'immagine di come si presentava la stazione ferroviaria di Pescara Centrale dopo il passaggio della guerra.

Ieri sera sera, per strada, saltavano subito all'occhio le numerose bandiere Italiane, portate con onore, da coloro che quel giorno di 71 anni fa c'erano, e che oggi, guardando le immagini di una città messa in ginocchio, sentono loro quella bandiera più che mai.

La marcia della solidarietà e della pace, che caratterizza questa manifestazione, parte, per fermarsi dopo poco, davanti al muro dei caduti, che testimonia il sacrificio dei suoi cittadini. Gli altoparlanti riproducono il suono delle sirene, degli aerei,delle bombe... poi il silenzio. Un sottofondo da brividi.

Dopo le parole commosse del sindaco, che dice, che qualunque sia la causa, la guerra è sempre da evitare, il cammino riparte, la sosta successiva è Via Trieste. Qui, una gigantografia con una vecchia foto di quel tempo, raffigurante un mucchio di macerie, dove attualmente c'è il palazzo del negozio Yamamay, accoglie il racconto di Gaetano, un anziano signore che quel giorno c'era, e che con voce tremante, racconta e condivide, la sua memoria di allora.

L'ultima tappa è Piazza della Rinascita, dove, anche qui, ad attendere i cittadini, c'è un'altra gigantografia con una vecchia immagine, dove ci sono solo macerie e distruzione, e dove ora c'è l'attuale Piazza Salotto.

Per chiudere la serata, parte un video, realizzato da Stefano Falco, con un susseguirsi di immagini, forti e drammatiche, che nessuno dovrebbe vedere, figuriamoci vivere. Il video si conclude però, con una Pescara, si, colpita al cuore, ma rinata.

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