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Prestiti: quali sono le scelte preferite degli italiani

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Sempre più italiani ricorrono al prestito per far fronte alle spese più consistenti. Si tratta di una tendenza in salita, la cui crescita è da imputare a un cambio di abitudini, nonché al moltiplicarsi di agevolazioni di vario tipo, dagli incentivi auto ai bonus tv. Se qualche tempo fa era preferibile spendere tutto in un'unica soluzione, di recente gli italiani non disdegnano l’idea di pagare piccole rate ogni mese, fino a raggiungere anche cifre importanti. Vediamo insieme i dati e su cosa gli italiani preferiscono spendere.

Prestiti, dati alla mano
Ad oggi, più del 40% degli italiani sceglie di pagare a rate: il 42,7% della popolazione maggiorenne ha un contratto di credito rateale attivo, ben il 3,6% in più rispetto all’anno scorso. In alcune regioni questi dati vengono addirittura superati, basti pensare alla Toscana (dove la popolazione con rate a carico sale al 48%) e il Lazio (dove invece è del 46,5%). Oltre la metà dei finanziamenti inoltre viene richiesta per beni specifici, come ad esempio le automobili.

Il fatto che la tendenza sia in crescita non stupisce in particolar modo, a maggior ragione visto che oggi non è così complesso informarsi sui tempi e sui costi: su alcune piattaforme specializzate è possibile capire a quanto ammonterà la rata del prestito calcolandola online. Si tratta di un elemento da non sottovalutare in questo scenario, dato che la difficoltà nel capire quale sia l’esatto importo della propria rata potrebbe disincentivare la stipulazione di un prestito. Si stima che la rata media a carico degli italiani oscilli da un massimo di 392 euro, in Trentino Alto-Adige, e un minimo di 267 euro, in Calabria.

Quali sono le scelte degli italiani
La diffusione dei vaccini e le nuove aperture, dopo le restrizioni dello scorso anno, hanno portato una ventata di ottimismo nelle case degli italiani. Questa folata di entusiasmo si è riversata anche nel settore dei prestiti e dei finanziamenti. In molti, infatti, si sono rivolti a queste soluzioni per poter viaggiare e andare in vacanza, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Sulla stessa scia si pongono quanti hanno invece richiesto un prestito per far fronte alle spese dovute al matrimonio, con un +7% rispetto all’anno scorso.

Al contrario, se buona parte della popolazione si è concentrata sulle aperture, un’altra fetta ha invece deciso di chiedere finanziamenti per affrontare le spese mediche (+25%). La pandemia insomma ha decisamente influenzato le scelte e lo stile di vita degli italiani, che nel corso di solamente un anno hanno stravolto completamente le loro abitudini finanziarie. Come accennato, poi, oltre la metà dei finanziamenti viene richiesta per beni specifici, sentore del fatto che la popolazione vede nei prestiti il modo per non rinunciare a un certo stile di vita.

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