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Aumentano le multe per chi sporca la città ed abbandona rifiuti: fino ai 26 mila euro per rifiuti speciali

Fino a 3mila euro per i soggetti che abbandoneranno l'immondizia su strada o marciapiede

la redazione
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“Multe salatissime per chi verrà sorpreso, d’ora in avanti, a sporcare la città. La sanzione per l’abbandono dei rifiuti su una strada, un marciapiede o una qualunque area passa dagli attuali 250 euro a 3mila euro, che diventano 26mila euro nel caso di rifiuti speciali o pericolosi; l’abbandono delle deiezioni canine o di una cartaccia o una cicca di sigaretta a terra costerà almeno 500 euro e non più 25 euro.

Lo ha deciso l’amministrazione comunale che ha adeguato tutto il capitolo sanzionatorio previsto dai vari Regolamenti al Testo Unico Ambientale, una scelta ormai irrinunciabile per contribuire in modo concreto a tutelare l’ambiente da quegli incivili che ancora oggi, nonostante il porta a porta spinto su buona parte della città, nonostante la grande disponibilità di cassonetti e cestini ovunque e nonostante la disponibilità di un servizio gratuito di ritiro a domicilio del pattume ingombrante, continua, imperterrito, a lasciare i propri rifiuti dove capita senza alcuno scrupolo, rappresentando un costo sia in termini ambientali che economici a tutta la città”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli ufficializzando l’esito della seduta odierna che ha esaminato la delibera di adeguamento delle sanzioni inerenti il settore Ambiente illustrata dall’assessore delegato Isabella Del Trecco e dal funzionario Fausto Di Francesco.

“Purtroppo, nonostante le campagne di sensibilizzazione portate avanti da oltre due anni e nonostante l’organizzazione di un servizio di raccolta del pattume capillare su tutta la città, continuiamo a convivere con la piaga dell’inciviltà – hanno sottolineato l’assessore Del Trecco e il Presidente Petrelli – che, secondo le sin troppo facili previsioni, proseguirà almeno sino a quando avremo un solo cassonetto stradale lungo le nostre vie. Perché quel cassonetto comunque rappresenta un’alternativa per chi vive in un quartiere o in una via in cui è in vigore il servizio di raccolta spinta porta a porta e che comunque sa che, se dimentica una notte di mettere fuori casa il mastello, poi quel pattume lo potrà conferire per strada, dentro o, peggio, accanto al cassonetto. O parliamo anche di piccole imprese, di società di traslochi che, anziché conferire in modo legittimo gli ingombranti, pensano di fare i furbi abbandonandoli in qualche piazzetta, creando discariche abusive. E spesso tale comportamento arriva anche da chi non abita a Pescara, ma magari nell’hinterland o nei dintorni, come Francavilla al Mare, Spoltore, San Giovanni Teatino e viene nel capoluogo adriatico per lavoro o studio o anche per divertimento e in auto si porta dietro i suoi sacchetti dei rifiuti. Un comportamento assurdo se pensiamo che Pescara è una delle poche città italiane che, ad esempio, garantisce la raccolta di carta e cartone tre volte al giorno alle sole attività commerciali, servizio che in una città come Milano avviene, ad esempio, appena una volta al mese, al massimo una volta ogni quindici giorni solo nelle strade più commerciali. La conferma arriva dalle sanzioni, tante, che sono comminate ogni anno dalla Polizia municipale, dai nostri 4 Ausiliari ambientali dipendenti di Ambiente Spa, o grazie alle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza o anche dalle segnalazioni dei cittadini, sanzioni che nel 90 per cento dei casi vengono anche pagate. Paradossalmente il Covid-19 e il periodo del lockdown hanno anche peggiorato la situazione, creando anche un clima di esasperazione e facendo alzare il numero degli abbandoni incontrollati dei rifiuti in strada.

A questo punto – hanno proseguito il Presidente Petrelli e l’assessore Del Trecco -, se da un lato l’amministrazione sta ulteriormente potenziando e ampliando le zone interessate dal servizio porta a porta, che dal 24 gennaio riguarderà l’intero quartiere dei colli, residenti e attività commerciali, con la sparizione di ogni cassone stradale, ed entro il 2022 avanzerà nelle vie del centro, mentre si predispongono nuove campagne informative rivolte ai cittadini, dall’altro abbiamo deciso di intervenire anche sul versante sanzionatorio, adeguando i vari Regolamenti esistenti, quello della Polizia municipale, quello Ambientale e quello di Igiene Urbana, al Testo Unico Ambientale che ha inasprito in modo esponenziale le multe, in alcuni casi decuplicate, affinchè non rappresentino più una sorta di ‘richiamo’ nei confronti del cittadino che viola la norma ambientale, inquinando il territorio, ma rappresenti una vera batosta ovvero un utile deterrente, fondamentale in una città che conta 120mila residenti che, di giorno, diventano 250mila-300mila per 12 mesi l’anno, presenze che con la Movida rappresentano un costo per i pescaresi in termini di manutenzione del territorio.

E veniamo ai numeri – hanno snocciolato il Presidente Petrelli e l’assessore Del Trecco -: attualmente la sanzione per chi conferisce in strada, in modo irregolare, i propri rifiuti oscilla tra i 50 e i 250 euro, con il nuovo Regolamento passerà da un minimo di 300 euro a un massimo di 3mila euro; se si tratta di rifiuti speciali o pericolosi la multa passa dagli attuali 2.600 euro a 26mila euro. Chi verrà sorpreso a gettare in strada, per terra, una cartaccia, una cicca di sigaretta o ad abbandonare le deiezioni dei propri amici a quattrozampe, riceverà una sanzione di 500 euro, e non quella attuale di 25 o 50 euro, a seconda della gravità del caso. Il controllo verrà eseguito, come avviene oggi, dai 4 ausiliari ambientali o dalla Polizia municipale, mentre a breve verrà potenziato anche il numero delle telecamere dislocate in città, specie nei punti sensibili sotto il profilo delle discariche abusive, e dedicate al servizio di prevenzione e repressione ambientale, mentre sul sito on line di Ambiente Spa, la società che gestisce il servizio di raccolta e conferimento del pattume di Pescara, verrà inaugurato un link per raccogliere segnalazioni e denunce dei cittadini. A nostro giudizio, tale aumento delle sanzioni rappresenterà un’azione di prevenzione, perché consentirà anche di alzare il livello di attenzione dei singoli cittadini”.

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