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Osterie D'Italia 2022, nove locali abruzzesi premiati con la "Chiocciola"

Il simbolo rappresenta che più piacciono e convincono per l'ambiente, la cucina e l'accoglienza in sintonia con Slow Food

la redazione
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Quest'anno si rinnova la guida Osteria d'Italia 2022. 

Questa guida racconta le storie di resilienza e resistenza, di passione, di senso di appartenenza e di rispetto del territorio che ritroviamo nei 52 locali abruzzesi (4 in meno rispetto alla scorsa edizione), tra i quali si distinguono 9 "Chiocciole" il simbolo assegnato ai luoghi che più piacciono e convincono per l'ambiente, la cucina e l'accoglienza in sintonia con Slow Food: Cibo Matto (Vasto, Ch), Font'Artana (Picciano, Pe), La Bilancia (Loreto Aprutino, Pe), La Corte (Spoltore, Pe), Per Voglia (Castellalto, Te), Sapori di Campagna (Ofena, Aq), Taverna de li Caldora (Pacentro, Aq), Vecchia Marina (Roseto degli Abruzzi, Te), Zenobi (Colonnella, Te).

"L'ottimo risultato delle osterie, anche quando messe a confronto con altre realtà del settore ristorativo, è un diretto riflesso della struttura delle stesse - commenta Eugenio Signoroni, uno dei co-curatore della Guida insieme a Marco Bolasco – in quanto la maggior parte è gestito a livello familiare o amicale, il che ha permesso una flessibilità e un adattamento notevole. Ma ci sono altri elementi importanti come la peculiare accoglienza di questi luoghi, facilmente riconosciuti e sempre più apprezzati dal pubblico come luoghi più accessibili, nel prezzo come nel servizio, nel modo di porsi e nella cucina. Come già dimostrano i numeri della Guida 2022, siamo convinti che quello dell'osteria sarà il modello ristorativo che meglio reggerà".

"Stiamo tornando velocemente alla normalità – aggiunge il coordinatore regionale della guida Massimo Di Cintio, anche quest'anno affiancato da dieci collaboratori – il che ci fa guardare con fiducia al futuro, anche per la dimostrata capacità di adattamento da parte delle osterie del nostro territorio, che da un lato non hanno ceduto sulla qualità delle proposte gastronomiche con un sempre maggiore rapporto con i produttori locali, dall'altro stanno comprendendo come anche l'accoglienza e l'attenzione al servizio siano ingredienti fondamentali per esprimere l'autenticità di un'osteria". 

"L'ottimo risultato delle osterie, anche quando messe a confronto con altre realtà del settore ristorativo, è un diretto riflesso della struttura delle stesse - commenta Eugenio Signoroni, uno dei co-curatore della Guida insieme a Marco Bolasco – in quanto la maggior parte è gestito a livello familiare o amicale, il che ha permesso una flessibilità e un adattamento notevole. Ma ci sono altri elementi importanti come la peculiare accoglienza di questi luoghi, facilmente riconosciuti e sempre più apprezzati dal pubblico come luoghi più accessibili, nel prezzo come nel servizio, nel modo di porsi e nella cucina. Come già dimostrano i numeri della Guida 2022, siamo convinti che quello dell'osteria sarà il modello ristorativo che meglio reggerà".

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