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Casapound: "la vera minaccia sono gli immigrazionisti che ci espongono al terrorismo"

Botta e risposta tra Casapound e Sinistra Italiana

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CasaPound Italia risponde alle accuse di istigazione all'odio e al razzismo mossegli da Sinistra Italiana dopo le scritte vergate sulle barriere antiterrorismo sparse sulla riviera che recitano: 'Invece di chiudere le strade, chiudiamo le frontiere!'.

"C'è da capire dove Sinistra Italiana - commenta Mirko Iacomelli, responsabile cittadino di CasaPound - possa ravvisare l'intenzione di 'istigazione all'odio e al razzismo' nella semplice frase come quella che stanotte CasaPound Pescara ha vergato sulle barriere antiterrorismo della riviera". 

"Solo chi è in malafede può continuare a ripetere il mantra che vuole terrorismo e immigrazione come due fenomeni senza alcun collegamento diretto" - continua Iacomelli. "Il fil rouge che unisce gli attentati islamisti compiuti fin qui in Europa è uno solo: la doppia nazionalità dei jihadisti, cittadini comunitari di seconda o terza generazione che hanno rifiutato di integrarsi in un sistema cui sentivano di non appartenere, generando così un odio che poteva essere sfogato solo grazie a una ragione più grande di loro, un Dio appunto. Come l'intelligence italiana fa sapere, sono 202 i soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio paese dal gennaio 2015 ad oggi, di cui 70 nel solo 2017. Non solo: nei vari centri d'accoglienza e nelle occupazioni guidate dai centri sociali, molti 'inquilini' sono stati sottoposti a strettissima sorveglianza perché presunti seguaci dell'Isis. Un esempio su tutti, il palazzo occupato di via Curtatone a Roma, dove nell'adiacente Piazza dell'Indipendenza è andata in scena quella tristissima guerriglia urbana tra gli occupanti e la polizia in fase di sgombero. Quasi scontato il corteo a difesa dei rifugiati, ovviamente caldeggiato dalla sinistra più o meno istituzionale, dai centri sociali e dalle organizzazioni che speculano sulle spalle dei 'fratelli migranti'. Peccato che tra quei 700 che occupavano il palazzo, oltre il racket attorno ai posti letto - al centro di una compravendita perpetua con un pernottamento al costo minimo di 10 euro al giorno - si nascondano una ventina di immigrati con profili sospetti attenzionati dall'Antiterrorismo e, per non farci mancare niente, anche un paio di trafficanti di esseri umani, già prelevati dalle autorità".

"Questi sono i signori che personaggi come la Santroni continuano a voler accogliere nella nostra nazione - termina Iacomelli - ovviamente preferendoli alla sicurezza dei propri connazionali e, perché no, anche a quella degli stranieri che ben convivono con gli italiani, nel piano rispetto dei diritti, doveri, usi e costumi locali. Il sindaco Alessandrini, per non aggravare la sua situazione e non dare ulteriore adito ai commenti dei detrattori - sempre più numerosi - che lo additano come il peggior sindaco pescarese da tempo immemore, dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza prima di seguire ciecamente i diktat imposti da questo ridicolo partitucolo cui fa parte la Santroni. Se Sinistra Italiana continua a chiedere la cacciata di CasaPound da Pescara, siamo noi a chiedere a loro, unici razzisti in circolazione visto l'odio che covano per il popolo italiano, di lasciare la città per dirigersi verso il luogo che più possa soddisfare il loro desiderio di esterofilia".

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