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Le Nuove Linee Guida Regionali di Urbanistica

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21 novembre, nella sala Azzurra della regione Abruzzo, in via Bovio a Pescara, si è svolta la conferenza stampa di presentazione delle nuove linee guida in materia di urbanistica, approvate la settimana scorsa dalla Giunta regionale.

Un provvedimento che segna un primo passo verso l’adozione della nuova legge regionale sull’urbanistica che l’Abruzzo attende da oltre venti anni.

Sono intervenuti il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, l’Assessore all’Urbanistica della Regione Abruzzo Donato Di Matteo, il Professore ordinario di Diritto amministrativo alla LUISS Guido Carli di Roma Paolo Urbani, il direttore del Dipartimento Cultura, Turismo e Paesaggio della Regione Abruzzo Giancarlo Zappacosta e il dirigente all’Urbanistica della Regione Abruzzo Bruno Celupica.

Le linee guida sono state  approvate dalla Giunta Regionale e rappresentano un primo passo verso un necessario aggiornamento del corpus normativo in materia, risalente al 1983.

Modifiche sono state apportate nel tempo con dalla LR 70/95  alla LR  62/2012 che prevedevano: la disciplina dei programmi integrati d’intervento e di recupero urbano e la disciplina dell’accordo di programma; lo snellimento per il procedimento e approvazione dei PRG, il piano casa, peraltro largamente disatteso per le difficoltà di attuazione in diversi Comuni, ed infine   l’adeguamento della legge antisismica.

Le linee guida presentate dalla Regione Abruzzo tengono conto di quanto già fatto in altre Regioni d’Italia come la Toscana, l’Emilia Romagna, il Veneto e la Lombardia che hanno vincolato le Regioni al rispetto della normativa nazionale-

La nuova Legge Regionale sull'Urbanistica per il governo del territorio dovrà tenere conto dell'introduzione del metodo della perequazione, dell'istituto della compensazione, dell'Housing sociale, della rigenerazione urbana e della disciplina degli accordi tra pubblico e privato per una condivisa determinazione degli assetti urbanistici.

“É fondamentale –dice l’Assessore Di Matteo-  favorire istituti volti a rilanciare le politiche urbanistiche dei Comuni nonché il recupero del settore edilizio, semplificando redazione e adozione degli strumenti urbanistici attuativi al fine di una urgente modernizzazione delle città, abbandonando un'edilizia di esclusiva espansione, volta ad aggravare in maniera preoccupante il consumo del suolo agricolo”.

Da molto tempo è stata depositata una proposta di legge in Consiglio Regionale, ma non serve una legge di riforma dell’intero sistema, occorre intervenire sulle politiche urbanistiche dei comuni attraverso correttivi affrontando alcuni aspetti della pianificazione urbanistica che rende difficoltosa la realizzazione degli interventi a livello procedurale e di contenuti favorendo una effettiva trasformazione dei suoli.

Le linee guida si articolano in:

Perequazione  urbanistica che comporta l’individuazione in ambiti territoriali del comune che riconosce a tutti i proprietari un indice unico di edificabilità con l’impegno di di realizzare le opere urbanistiche e cedere le aree necessarie permettendo al Comune di ottenere le aree e le oo..uu. a costo zero.

Compensazione urbanistica: già applicata in assenza di una norma di riferimento ma senza grande successo, ha la funzione di eliminare i vincoli preordinati dell’esproprio che gravano in molti comuni abruzzesi e che sono forieri di di contenzioso giurisdizionale. La compensazione da la possibilità ai Comuni di acquisire le aree su cessione volontaria dei proprietari riconoscendo loro volumetrie da spendere in altre aree edilizie.

Housing sociale questo punto riguarda l’edilizia sociale, vero cavallo di battaglia dell’assessore Di Matteo, che nelle previsioni degli strumenti urbanistici devono essere individuati ambiti dove a seguito della cessione di aree o immobili da destinare all’edilizia residenziale sociale. Per la realizzazione degli edifici definiti Housing Sociale, l’assessore  ha ricordato, che giace un piano finanziario per la sovvenzione al fine della realizzazione di tale edilizia.

Disciplina delle zone agricole, borghi agricoli e recupero edilizio dei comuni montani. Il settore agricolo e montano soffrono i limiti di una pianificazione urbanistica pur avendo molta importanza nel settore economico delle Regione per i prodotti vinicoli oleari e altre produzioni alimentari nonché la presenza di borghi caratteristici che molto potrebbero apportare all’economi a locale. Il progetto è quello di prevedere una disciplina ad hoc che possa restituire ai centri storici e alle zone agricole una visibilità ed un necessario uno sviluppo economico .

Procedimento di attuazione del piano regolatore generale sul controllo provinciale e sull’attuazione delle convenzioni per stralci funzionali questa linea guida riguarda lo snellimento  del procedimento in materia di attuazione dei PRG mediante i piani attuativi di iniziativa privata per evitare il ritardo da parte delle amministratori comunali .

Le innovazioni del TU della L. 380/2001 1) permesso di costruire convenzionato che permette di risolvere la sistemazione di aree ed interventi minori attraverso convenzioni da stipulare con i privati con l’avallo del Consiglio Comunale, 2) la legittimazione degli extra oneri; 3) permesso di costruire in deroga; 4) determinazione costi di costruzioneper recupero di edifici esistenti.

in allegato il documento presentao alla conferenza stampa

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