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D'Alfonso e Alessandrini continuano colpevolmente a disinteressarsi del porto di Pescara

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Al di là degli slogan e degli incontri romani con il Ministro delle Infrastrutture Delrio, da parte del Presidente della Regione Abruzzo , il porto di Pescara continua ad avere innumerevoli problemi non risolti. Il colpevole disinteresse da parte di D'Alfonso e del duo Del Vecchio/Alessandrini oltre ad aver provocato la defezione della Snav adesso rischia seriamente l'allontanamento anche  delle compagnie petrolifere che potrebbero dirottare i carichi dello loro navi su altri scali come quello di  Ortona o addirittura su altri  porti fuori Abruzzo .

Il ritardo dell’applicazione del Piano Regolatore Portuale annunciato come imminente nel maggio 2015, da parte del vice sindaco Del Vecchio, e il mini dragaggio dichiarato come prossimo con inizio dei lavori nello scorso mese di luglio ad oggi ancora non vede la luce.

Tutta questa inerzia sta creando seri problemi agli operatori economici ed alla marineria pescarese ed il tempo perso avrà degli effetti difficilmente sanabili in futuro.

Per evitare la chiusura del porto di Pescara, infrastruttura fondamentale ed imprescindibile, Comune e Regione, immediatamente, devono impegnarsi per garantire il dragaggio, devono fare chiarezza sull’inizio dei lavori in modo da dare la possibilità agli operatori economici di poter organizzare e programmare le proprie attività.

Il capogruppo Testa conclude dicendo: “ancora una volta il Centrosinistra ha dimostrato di non saper affrontare questioni fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio”.

 

 

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