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Ruota panoramica senza autorizzazioni, Foschi: "Perchè il sindaco non la fa rimuovere?"

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“La ruota panoramica abusiva allestita nell’area dell’ex Cofa, sulla riviera sud, è ancora al suo posto: nonostante la confessione del vicesindaco Del Vecchio che ieri, messo chiaramente sotto pressione in Consiglio comunale, ha ammesso che per quella struttura non esiste a oggi alcuna autorizzazione da parte di alcun Ente, il sindaco Alessandrini non ha firmato l’ordinanza di rimozione dell’impianto in acciaio, come invece è suo dovere a fronte di un abuso edilizio vero e proprio. A fronte di un ulteriore silenzio, valuteremo se sottoporre l’iter e l’intera vicenda all’attenzione delle Istituzioni giudiziarie per capire perché l’amministrazione comunale stia così ostinatamente difendendo, sfidando anche la legge, l’opera di un privato che, al contrario, andrebbe immediatamente perseguito e sanzionato avendo commesso un abuso e, peraltro, anche creando delle aspettative, oggi non realizzate, sulla città con un chiaro danno d’immagine. Nel frattempo chiediamo al Governatore D’Alfonso di aprire un’inchiesta interna nell’Ufficio Patrimonio della Regione per individuare chi abbia dato all’imprenditore privato le chiavi di un’area di proprietà regionale, appunto l’ex Cofa, per consentirgli di installare una giostra di tali proporzioni priva delle necessarie autorizzazioni, e vogliamo sapere anche perché l’area oggi è accessibile a tutti, con il cancello costantemente aperto, in barba alle più elementari norme di sicurezza”.

Lo ha detto Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, tornando sulla struttura allestita sulla riviera sud.

“Il giovane assessore Cuzzi, con la sua sorda ostinazione, ci fa pensare a quei bambini che, portati dai genitori a Disneyworld per salire sulla giostra tanto desiderata, trovano i cancelli chiusi e cominciano a sbattere i piedini a terra e a fare i capricci, peccato che l’assessore Cuzzi non sia più un bambino, e qualcuno dovrebbe dirglielo, e Pescara non sia Disneyworld – ha commentato Foschi -. Quello che invece continua a sorprenderci negativamente è il sindaco Alessandrini che, avvocato di professione, dovrebbe avere una vocazione nel garantire il rispetto della legge e nella repressione degli abusi, e invece sembra avere una sorta di allergia per le ordinanze. Francamente dopo le clamorose rivelazioni rilasciate ieri dal vicesindaco Del Vecchio in Consiglio comunale, e riportate a verbale, sulla ruota panoramica, ci aspettavamo un tempestivo intervento del sindaco Alessandrini con un’ordinanza di rimozione della struttura: Del Vecchio, rispondendo finalmente ai quesiti posti negli ultimi due mesi, ha confermato che la struttura è priva della Scia, l’autorizzazione più elementare e che andava rilasciata prima di iniziare a installare la giostra, e la Scia non c’è perché l’Ufficio Edilizia ha giudicato irricevibile la domanda dell’imprenditore privato.

Il vicesindaco ha anche confessato che per quella ruota è indispensabile il rilascio dell’autorizzazione dell’Enac perché, come la nostra Associazione aveva ipotizzato, la struttura si trova nell’area dell’ex Cofa che, a sua volta, ricade nell’area sottoposta a ‘Vincolo aeroportuale’, sulla base della legge 431/85 che appunto vincola l’area ed è stata ovviamente recepita dal Piano regolatore, una circostanza che sembra ovviamente rendere inaccettabile qualunque richiesta di autorizzazione. E comunque l’Enac deve certificare la fattibilità e compatibilità di un’opera alta ben 42 metri, per l’aggiornamento della ‘Carta degli Ostacoli’. Ebbene, la richiesta di autorizzazione e di parere all’Enac non è stata neanche inoltrata, pur essendo obbligatoria e imprescindibile. Inoltre manca anche lo studio sulla qualità del terreno che dovrà sostenere il peso dell’intero manufatto, privo di fondamenta, e che risulta semplicemente bullonato a terra, sollevando non poche perplessità sulla sua capacità di tenuta a fronte di eventi meteorologici sfavorevoli. A fronte di tante, troppe carenze documentali, è evidente che oggi non è assolutamente legittima la permanenza di quella ruota panoramica ferma nell’area dell’ex Cofa, non ci sono neanche le condizioni di sicurezza. Eppure il sindaco Alessandrini continua a fare orecchie da mercante e non ha firmato l’ordinanza di rimozione, ed è inspiegabile perché suo dovere è quello di sanzionare l’abuso commesso da un privato, che comunque avrebbe tratto un profitto da quella giostra, e che con le sue carenze ha anche creato, a nostro giudizio, un danno di immagine alla città. Ovviamente valuteremo a questo punto gli ulteriori passi necessari per garantire il rispetto della legge in una città completamente allo sbando. E nel frattempo – ha proseguito Foschi – chiediamo al Governatore D’Alfonso di provvedere subito a far chiudere l’accesso all’area dell’ex Cofa, oggi alla mercè di tutti visto che, da quando è stata installata la ruota, i cancelli della superficie sono rimasti costantemente aperti, con evidenti problemi di sicurezza per i residenti della zona. Ma soprattutto gli chiediamo di ufficializzare i nomi di coloro che hanno consegnato le chiavi dell’ex Cofa e hanno permesso l’ingresso di un imprenditore privato per installare una giostra non autorizzata. Peraltro, in caso di inadempienza da parte del sindaco Alessandrini, riteniamo sia dovere del Governatore D’Alfonso intervenire a tutelare un bene pubblico che rientra nel patrimonio regionale, provvedendo personalmente a far rimuovere la giostra abusiva, con la stessa tempestività e convinzione con la quale fece demolire i capannoni dell’ex Cofa, prim’ancora che l’Ufficio edilizia del Comune gli rilasciasse i relativi permessi”.

 

 

 

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