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Piano Regolatore Portuale, Alessandrini: "Aspettiamo risposte per lo sfondamento della diga foranea"

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E' stato inviato oggi lo studio sugli approfondimenti idraulici di morfodinamica fluviale e costiera richiesti chiesto dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici a integrazione del Piano Regolatore Portuale in fase di approvazione. La notizia è stata data durante un incontro a cui hanno partecipato il sindaco Marco Alessandrini, il presidente della RegioneLuciano D'Alfonso, il vice sindaco e assessore al Demanio Enzo Del Vecchio il presidente del Consiglio ComunaleAntonio Blasioli, i consiglieri Ivano Martelli e Riccardo Padovano.

 

"Facciamo un altro passo avanti per lo sfondamento della diga foranea – così il sindaco Marco Alessandrini – Questo non solo avrà beneficio per la salute del mare, ma nulla toglierà alla sicurezza del porto. Siamo pronti ad agire, aspettiamo solo che la burocrazia ce lo consenta, dobbiamo recuperare il tempo inutilmente è perso negli anni e non siamo stati certo noi a restare con le mani in mano: è inutile che oggi qualcuno reclami a gran voce un porto se non ha fatto nulla per agevolarne la realizzazione quando era classe dirigente. L'azione in corso, invece, coinciderà di fatto con l'avvio della costruzione del nuovo porto: con il rilascio del Piano Regolatore Portuale che potremo finalmente realizzare un'infrastruttura capace di restituire alla città economia, avanguardia, e sicurezza. Gli studi che ci hanno chiesto hanno già preso la via di Roma per il tramite della Capitaneria di Porto, i lavori sono perfettamente sostenibili per tempi e azione e renderanno di certo migliore la prossima stagione balneare. Ora pensiamo al futuro del porto e a quello della salubrità del fiume e del mare, con l'esigenza, riscontrata dalla Regione, di un impianto di depurazione capace di annullare tutte le criticità che oggi siamo costretti ad affrontare".

 

"Pescara avrà un nuovo depuratore per migliorare la qualità delle acque – ha infatti annunciato il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso - La Regione eroga i fondi, circa 12 milioni di euro, la scelta del sito spetta al Comune, mentre la tecnologia gestionale la prendiamo a livello internazionale – ha aggiunto D'Alfonso, ricordando il suo ultimo viaggio istituzionale a Tel Aviv dove ha studiato il ciclo idrico locale - Unendo questi tre fattori sarà possibile realizzare il nuovo depuratore a Pescara.

Il progetto di sfondamento della diga foranea restituisce al mare una quota vitale di salubrità, senza per questo compromettere la sicurezza del porto canale, che è stata la motivazione prima della costruzione della diga foranea. E' nindispensabile procedere con il Prp, ma anche su tutti gli altri fronti che investono il ciclo idrico sul fiume, dentro e fuori Pescara".

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