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Appaltati quasi 11 milioni di euro di lavori per l'aeroporto di Pescara

Luciano D'Alfonso: "Il nostro scalo avrà uno scatto in avanti"

la redazione
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La Regione Abruzzo investe 10 milioni 689 mila euro su lavori di riqualificazione dell'aeroporto di Pescara con l'obiettivo di renderlo più appetibile per nuovi vettori e contestualmente è al lavoro per motivare Ryanair a rimanere e investire su Pescara.

Gli interventi, che sono già stati appaltati e saranno completati entro il 2016, sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dal Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, dal consigliere regionale delegato ai trasporti, Camillo D'Alessandro, e dal presidente della Saga, Nicola Mattoscio.

I quasi 11 milioni di euro, che riqualificheranno le aree airside e landside dell'aeroporto, serviranno alla manutenzione straordinaria della pavimentazione della pista di volo, del piazzale aeromobili, della segnaletica orizzontale inoltre saranno ammodernati gli aiuti visivi e saranno effettuati degli interventi anche negli spazi commerciali.

Il Presidente D'Alfonso definisce questi investimenti fondamentali e strategici e afferma che, grazie ad essi, lo scalo pescarese farà uno scatto in avanti diventando più appetibile a nuovi vettori; inoltre nel masterplan sono previsti altri 20 milioni di euro per collegare lo scalo alla rete ferroviaria.

Una dichiarazione, quella sui nuovi vettori, che lascia aperti i dubbi sulla permanenza della Ryanair a Pescara. Sull'argomento Ryanair, lo stesso D'Alfonso, è inevitabilmente intervenuto dichiarando:

Crediamo che il dossier della vicenda sia ancora vivo ed è attualmente in fase di studio da parte del presidente Mattoscio; contestualmente dobbiamo osservare tre punti fermi inamovibili: il primo è il vincolo di bilancio regionale, il secondo è la normativa nazionale, il terzo è la normativa comunitaria.

Nel quadro di questi punti noi dobbiamo fare in modo che il vettore venga motivato a continuare a investire. Faremo il possibile e prenderemo in 'braccio' anche un pezzo dell'impossibile. Ma dobbiamo sempre rispettare le regole.

Stiamo valutando l'ipotesi di coinvolgere anche i privati. Non rinunceremo né all'assunzione di responsabilità né alla fantasia. Sappiamo che questa struttura ha un senso soltanto se ci sono le connessioni.

Il prossimo 11 febbraio ho un incontro con il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, in occasione del quale affronteremo sia il tema della connessione portuale sia il tema dell'aeroporto perché è una questione di rilievo nazionale e internazionale.

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