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Mostra antologica di pittura di Vittorina Castellano, esposizione presso l’ex Aurum di Pescara

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Arte | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Sala Alambicchi, ex Aurum, una interessante mostra pittorica oggi, 18 luglio alle 18.30, dove l’arte e la creatività di Vittorina Castellano hanno fatto bella mostra di sé.

Dopo tanto silenzio e solitudine finalmente una mostra che ha raccolto intorno all’artista tanti amici che, con la loro presenza, hanno voluto essere vicino in un momento di ripresa importante.

Tutti gli ospiti, nel pieno rispetto della normativa Covid, sono stati puntuali e presenti per ascoltare Vittorina che ha voluto aprire l’incontro dichiarando:

“Al Liceo ero brava a disegnare e a 18 anni presi una piccola tela tra quelle di mio padre, presi un pennello e la tavolozza con i colori a olio, sempre di mio padre. Le pennellate scorrevano veloci e compulsive ma armoniche. Ero sorpresa dal risultato ma piacevolmente appagata. Mio padre, affermato artista, mi diede una pacca sulla spalla e mi consigliò di intraprendere studi scientifici, ero molto brava in matematica! Fu così che "appesi" il pennello al muro! Dopo cinquant'anni una mia cara amica, Marilù, mi ha detto che era convinta della mia creatività artistica oltre che di quella letteraria. Contemporaneamente Giorgio, mio marito, per Natale mi ha regalato un kit di tele, acrilici e pennelli. Per mesi ho guardato quel materiale che mi "strizzava l'occhio" ma non osavo. In estate, con l'arrivo dei miei nipotini decisi di giocare con loro con le tele e i pennelli e così...non mi sono più fermata. Ho sperimentato diverse tecniche e usato i materiali più disparati.  Sono felice quando dipingo”.

 

Vittorina ha anche mostrato il primo quadro cominciato per gioco con i nipotini fino all’ultimo che rappresenta un mare in tempesta.

L’artista dopo aver letto una sua poesia in dialetto, ha invitato gli amici poeti presenti a leggere una propria poesia per allietare l’incontro.

Così Rossana Garibaldi, Mara Seccia, Leda Panzone, Flora Amelia Suarez Cardenas, Tina Troiani, Caterina Franchetta, Toni Pesce, Patrizia Starinieri, Lucio Vitullo hanno declamato poesie scritte da loro. 

Maria Luisa Abate

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